I maestri delle botteghe per la lavorazione artistica del marmo
sono l'humus culturale della città: è grazie a loro che un'importante fetta dell'economia
locale va avanti ed è intorno a loro che si è creato questo circuito internazionale di
interesse per Pietrasanta. I maestri artigiani del marmo hanno attirato
l'interesse dei grandi artisti di tutto il mondo che a loro volta hanno attirato l'interesse
del pubblico.
Ci troviamo di fronte oggi a laboratori del marmo spesso assediati da giornalisti,
fotografi e turisti. Ciò che incuriosisce i non addetti ai lavori è la maestria con cui questi
artigiani realizzano sia piccoli gioielli che grandi e monumentali sculture così come l'abilità
nell'utilizzare tutti quegli strani strumenti del mestiere quali martello scalpello e subbia,
martello pneumatico e fresa.
Spesso si tratta di botteghe i cui segreti del mestiere sono stati tramandati gelosamente
di padre in figlio, di nonno in nipote. Visitare oggi certe piccole botteghe del marmo
può ancora suggerire il grande lavoro del re degli scultori, Michelangelo, padre di tutti
questi maestri artigiani e cittadino onorario di Pietrasanta. È proprio qui che il Buonarroti
si recò nel 1518 per la contrattazione dei marmi destinati alla facciata del San Lorenzo di
Firenze: un evento, questo, ricordato anche dalla targa di un noto bar di Piazza del Duomo
che proprio dal grande maestro prende il nome.
Decine e decine sono i laboratori che lavorano nel settore lapideo ed alcuni di essi
possono anche essere visitati.
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